ex novo

Bella, bella bella idea davvero! Quando ho mostrato a Laura il sito ex-novo.org, lei mi ha risposto “C’è vita su Marte!”. Sì, evidentemente, c’è vita. Incredibile a credersi, ma non siamo soli in questa valle di lacrime. Sei pezzi (giornalistici, per fortuna non sono articoli di rivista scientifica), alcuni dal vago – e dimenticato – sapore di pamphlet. E una domanda, fatta ad alta voce, che dovrebbe farsi un po’ più spesso e con un po’ più di umiltà: Perché l’archeologia?.

Non è solo voglia di farsi del male, e non serve nemmeno ripetersi stancamente che l’università fa schifo, che le soprintendenze fanno schifo, che il ministero fa schifo, che le leggi fanno schifo. Si può fare di meglio, si può cercare di uscire dalla crisi (Brogiolo), a testa bassa. Ci vuole sano e critico pessimismo sul presente, e un altrettanto sano e critico ottimismo sul futuro. Ci vuole che i professori insegnino: un mestiere, un modo di pensare e di guardare al mondo, il presente e vivo – non quel che fu.

L’articolo di Azzena strappa qualche sorriso e squarcia qualche illusione (ma chi ne ha ancora?), anche se si esaurisce in se stesso senza dare adito a critiche, ed è un difetto di tanta archeologia italiana, purtroppo.

A seguire un po’ di critica su Mario Torelli, l’archeologia e il PCI.

Pubblicato da

Stefano Costa

Archaeologist, I study the Late Antique and Early Medieval/Byzantine period on the northern side of the Mediterranean, focusing on pottery usage patterns. I'm also involved in open source and open knowledge communities, like OSGeo, the IOSA project and the Open Knowledge Foundation.

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