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Jemmes’n’jemmese (dall’ingl. Ladies and gentlemen), da oggi

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Questo perché mi è parsa l’ora di aprire gli occhi e cominciare a guardare, anche nella Rete, alla libertà. Anzitutto ho scoperto il motore di ricerca search.creativecommons.org, che tra l’altro è anche incluso di default nelle mie installazioni di Ubuntu. Un ottimo modo per trovare contenuti liberi, e valorizzarli.

Ad esempio, stavo cercando alcune foto di Δίον, e usando il motore di ricerca CC ho trovato un blog francese che aveva proprio il genere di foto che stavo cercando. Facile, no? Cercando con la normale ricerca di Google Images non avevo nient’altro che immagini da Agenzia del Turismo.

Oltretutto, visto che le immagini non si danno da sole la licenza, mediamente significa anche che chi le ha messe è una persona cosciente, e forse non sta mettendo spazzatura in giro come purtroppo molti fanno.

Dunque, Happy Commons a tutti!

Pubblicato da

Stefano Costa

Archaeologist, I study the Late Antique and Early Medieval/Byzantine period on the northern side of the Mediterranean, focusing on pottery usage patterns. I'm also involved in open source and open knowledge communities, like OSGeo, the IOSA project and the Open Knowledge Foundation.

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