tempo di blog

Qualche strana forma di autocostrizione neurale mi invita a riprendere il periodico aggiornamento del blogo.

Rieccomi, dunque, dopo la pausa cretese, carica come già l’anno scorso di fatti e pensieri, ovvero persone e cose.

Come sia possibile passare nell’apatia più sconfinata che mi sta accompagnando da quando ho ri-posato il sedere in Italia, mi è ignoto. Quanto tempo è che sono in Italia? Non sono sicuramente 6 giorni, almeno 3-4 mesi, non scherzate – ma voi vi rendete conto di cosa significa navigare lo spaziotempo? Io sono diventato un affezionato frequentatore e di mese in mese scopro nuove ombrose pieghe del tappeto bidimensionale (dai, lo spazio è una dimensione sola, è assurdo continuare a rimanere costretti nella matematica cartesiana per descrivere l’universo fisico): prima i treni, poi l’aereo, la nave (sottile ingannatrice dal lento muoversi)… 

Nel frattempo a Creta ho avuto modo di fare due cose: sperimentare un uso spregiudicato e avanzato del wiki come strumento per la gestione di informazioni all’interno di un gruppo di ricerca composto da 12 persone ED esercitare la mia parte uditiva lata all’ascolto, alla comprensione, alla in-visione (delle cose in-visibili) di oggetti, persone morte e vive.

(… mi pare che basti per oggi no?)

Pubblicato da

Stefano Costa

Archaeologist, I study the Late Antique and Early Medieval/Byzantine period on the northern side of the Mediterranean, focusing on pottery usage patterns. I'm also involved in open source and open knowledge communities, like OSGeo, the IOSA project and the Open Knowledge Foundation.

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