Duemiladodici in libri: un anno di letture

Avendo fallito miseramente nel tentativo di recensire uno ad uno i libri che ho letto nel corso del 2012 appena finito, tento almeno un elenco.

A metà del 2012 ho ricevuto in regalo un lettore di e-book e questo in parte ha cambiato il modo in cui leggo. Ho letto la maggior parte dei libri in questo modo. Nel complesso il miglioramento è notevole, anche se fatico ancora un po’ a rinunciare ad un bel libro da toccare e maltrattare.

  • Carmine Abate, La collina del vento
    Ho ricevuto un consiglio che non potevo rifiutare. Il premio Campiello non si vince per niente. Banalizzando tutto, cent’anni di solitudine di una famiglia Malavoglia calabrese, con una trama archeologica. Ma che bisogno c’è di banalizzare, leggetevelo (caveat emptor)
  • Kurt Vonnegut, Dio la benedica, dottor Kevorkian
    Scoppiettante.
  • Antonella Beccaria, Anonymous
    Non svela nessun segreto, tranquilli. Ma fornisce un approfondimento che altrimenti vi dovreste ricostruire a gran fatica in rete.
  • Sergio Dent, Piove anche a Roma
    Un po’ troppo didascalico nelle parti politiche. Anzi, decisamente troppo. Più interessante l’immagine del quartiere/città e il protagonista. Se lo leggete, e vi domandate qualcosa sulle parti in cui si parla di sesso e cinema hard, leggetevi “8 possibili saggi sul porno” (punto 4). Ah, come si capisce dalla copertina non è ambientato a Roma.
  • Vitaliano Ravagli e Wu Ming, Asce di guerra
    Sotto molti aspetti il mito fondativo di buona parte dell’epica di Wu Ming degli anni 2000. Una serie di pugni nello stomaco.
  • Wu Ming, Anatra all’arancia meccanica
    È interamente favoloso. Più di tutto mi sono affezionato ad American Parmigiano, perché racconta la mia storia e quella di tanti amici, e ad Arzèstula, perché io in quell’autogrill del futuro ho passato molto tempo, nel passato di Vignale.
  • Collettivo Gran Bollito, Futuro Anteriore. Archeologia del dopo catastrofe
    La particolarità di questo libro è nel fatto che ho contribuito in minima parte come autore. No, seriamente, è un oggetto narrativo non identificato di facile lettura e inaspettata chiarezza.
  • +Kaos. 10 anni di hacking e mediattivismo
    Composto sotto forma di racconto più che di resoconto, fatto di interviste, un bello spaccato di come si è evoluta la Rete in Italia tra chiari e scuri.
  • Wu Ming 4, Stella del mattino
    Probabilmente il piacere che si prova a leggere questo libro è direttamente proporzionale a quanto si conoscono i personaggi. Il punto è che potete farne la conoscenza direttamente leggendo il libro.
  • Wu Ming 1, New Thing
    Ricordo di avere pensato «Oh no… mi renderò finalmente conto che le quattro panzane jazzistiche che ho scritto anni fa tra le righe di un libro che hanno letto solo 6 persone erano totalmente assurde!». Ma non era vero. Quanta rabbia c’è.
  • Wu Ming, Previsioni del tempo
  • Wu Ming 2, Guerra agli umani
  • Wu Ming 2, Il sentiero degli dei
    Questi tre stanno insieme … perché condividono molte cose, alcune delle quali hanno a che fare con l’ambientazione. Cosa vuol dire avere a cuore un luogo?
  • Antonio Gramsci, Lettere dal carcere (ancora in corso)
    Una lettura non leggera, a tratti noiosa, che vorrebbe essere un preludio a letture ancora meno leggere, sempre di Gramsci.
  • Lawrence Lessig, Code 2.0 (ancora in corso)
    Posso già dire che questo libro è stato scritto prima che Facebook esistesse, eppure ne spiega tutto.

Se vi sembra un elenco monotematico, è possibile che lo sia. Se uno non può fissarsi su qualcosa, che gusto c’è a leggere?

Pubblicato da

Stefano Costa

Archaeologist, I study the Late Antique and Early Medieval/Byzantine period on the northern side of the Mediterranean, focusing on pottery usage patterns. I'm also involved in open source and open knowledge communities, like OSGeo, the IOSA project and the Open Knowledge Foundation.

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