Un articolo per la prossima legge elettorale

Pare che nel programma del nuovo governo ci sia anche una nuova legge elettorale. Ma l’ho sentito dire da troppi governi per crederci veramente. Comunque. Che si faccia doppio turno alla francese, tedesco misto con mostarda, carpiato in e-voting o democrazia diretta (SVEGLIA!!11!!) c’è una cosa che potrebbe essere nella prossima legge elettorale. Non ne ho sentito parlare, quindi la scrivo qui se qualcuno volesse leggerla e farne qualcosa. È molto semplice.

Un cittadino può essere candidato per l’elezione nel parlamento italiano in un solo collegio elettorale, quello di residenza.

Basta con i leader politici candidati in tutte le regioni (tranne la Valle d’Aosta). Basta con i paracadutati. Anche chi è talmente dissennato da votare un partito senza primarie ha diritto ad avere dei rappresentanti che abbiano un legame con il territorio. Magari potrebbe bastare “un solo collegio” lasciando perdere la residenza? Io credo di no.

Risolverà i problemi? No. È un ingrediente per una ricetta. Ai cuochi l’ardua sentenza.

Pubblicato da

Stefano Costa

Archaeologist, I study the Late Antique and Early Medieval/Byzantine period on the northern side of the Mediterranean, focusing on pottery usage patterns. I'm also involved in open source and open knowledge communities, like OSGeo, the IOSA project and the Open Knowledge Foundation.

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