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La prossima volta,

La prossima volta che sentite parlare di nuove tecnologie per i beni culturali.

La prossima volta che vedete la favolosa scansione 3D di un monumento.

La prossima volta che vi raccontano che il web e il museo e il futuro e il duepuntozero e la comunicazione e la valorizzazione e la fruizione.

La prossima volta che sentite parlare di innovazione nei musei e nelle biblioteche.

La prossima volta che sfogliate [rivista/sito web che propaganda le magnifiche sorti e progressive delle tecnologie innovative per i beni culturali].

La prossima volta che c’è un convegno per parlare dei vantaggi delle cose elencate sopra…

Ecco, la prossima volta, tenete conto che la British Library ha appena messo su un milione di immagini nel pubblico dominio, che tutti possiamo consultare, usare per fare qualunque cosa. Tipo curiosare, imparare, stamparle sui jeans e proiettarle sulla facciata del Cremlino.

Ne sentirete sicuramente parlare al prossimo convegno in cui si parla di innovazione e di duepuntozero e il futuro… nel frattempo la British Library avrà rilasciato altri dieci milioni di immagini.

Pubblicato da

Stefano Costa

Archaeologist, I study the Late Antique and Early Medieval/Byzantine period on the northern side of the Mediterranean, focusing on pottery usage patterns. I'm also involved in open source and open knowledge communities, like OSGeo, the IOSA project and the Open Knowledge Foundation.

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