I libri che ho letto nel 2016

Diciamo subito che nel 2016 ho letto poco e male, e diamo la responsabilità al fatto che nella prima parte dell’anno invece ho scritto un po’ (abbastanza da concludere la mia tesi di dottorato, tanto per capirci), mentre nella seconda parte dell’anno ho dedicato del tempo allo studio per un concorso (che poi è andato bene).

Aggiungiamo che poco dopo la fine del 2016, come alcune delle letture suggeriscono, sono diventato papà, e ho aiutato come potevo la mamma con il suo pancione, invece che leggere (tranne un caso in cui ho letto per loro molte volte lo stesso libro ad alta voce).

  • James Ellroy, Perfidia è il mio preferito e mi ha fatto trovare vecchie mappe di Los Angeles (il massimo)
  • Wu Ming, L’invisibile ovunque
  • Joe R. Lansdale, Rumble Tumble che mi ha passato Andrea Bellotti e non glielo ho ancora reso
  • Roberto Negro, Bocca di rosa
  • Loredana Lipperini, Ancora dalla parte della bambine
  • Julien Blanc-Gras, Padri in attesa. Il giornale di bordo di un padre nella Terra della gravidanza
  • Chiara Cecilia Santamaria, Quello che le mamme non dicono
  • Emma Mora, L’orsacchiotto Gedeone (qualche dozzina di volte)

Pubblicato da

Stefano Costa

Archaeologist, I study the Late Antique and Early Medieval/Byzantine period on the northern side of the Mediterranean, focusing on pottery usage patterns. I'm also involved in open source and open knowledge communities, like OSGeo, the IOSA project and the Open Knowledge Foundation.

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