Archeologia

Una disciplina il cui principale (esclusivo?) obbiettivo rimane solo “l’immagazzinamento” dei fatti, anche se quell’“immagazzinamento” subisce continui miglioramenti qualitativi e tecnici, non può avere lo status di una autonoma disciplina nell’attuale struttura delle scienze.

S. Tabaczynsky

Sono un archeologo. Una buona parte del mio tempo è dedicata, direttamente o indirettamente, allo studio dell’uomo e della sua cultura materiale, dei rapporti tra uomini e cose e di come le cose possono raccontarci qualcosa degli uomini che le hanno costruite, scambiate, usate e scartate.

Un breve elenco delle mie pubblicazioni.

A partire dal 2002 ho preso parte a numerose campagne di ricerca archeologica sul campo in Italia e all’estero, sotto la direzione scientifica delle Università di Genova, Milano e Siena, dell’Istituto per la Storia della Cultura Materiale, dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, della Scuola Archeologica Italiana di Atene e della Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana.

Dottorato di ricerca

Nel 2009 sono stato ammesso alla Scuola di Dottorato “Preistoria e Protostoria, Storia e Archeologia del mondo antico” presso l’Università di Siena, con un progetto di ricerca sullo studio archeologico e antropologico di contesti ceramici tardoantichi del Mediterraneo.

Università ‒ Siena

Nel 2009 sono diventato dottore magistrale in archeologia (qualunque cosa voglia dire), discutendo una tesi in archeologia tardoantica dal titolo emblematico “Definire la complessità. La “circolazione” della sigillata africana in Italia tra V e VII secolo” (riassunto e banca dati).

Dal 2005 faccio stabilmente parte del gruppo dell’Università di Siena che conduce la campagna di scavo nel Quartiere Bizantino del Pythion a Gortina, sull’isola di Creta. Qui mi occupo in particolare della gestione informatizzata della documentazione di scavo e dello studio preliminare dei reperti in ceramica.

Dal 2007, partecipo alle ricerche archeologiche svolte dall’Università di Siena presso Vignale (Piombino — LI), dove mi occupo della documentazione fotografica, della gestione informatica degli archivi e della gestione del cantiere.

Nel 2006 ho frequentato la I Summer School QMDAA, organizzata dall’Università di Siena. Qui ho potuto conoscere e rivedere molte persone provenienti da tutto il mondo che condividono con me l’interesse per l’archeologia quantitativa.
Proprio per stimolare l’interesse di altri giovani studenti verso questi metodi ho creato il Quantitative Archaeology Wiki, dove è raccolta documentazione sull’utilizzo di software libero per l’analisi statistica e spaziale di dati archeologici. Se pensi di poter contribuire al wiki, sei il benvenuto.

Università ‒ Genova

Nel 2005 mi sono laureato in Conservazione dei Beni Culturali con indirizzo archeologico presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Genova, con una tesi su “Archeologia e Virtual Heritage. Il sito fortificato medievale di Donetta (GE) dallo scavo archeologico alla ricostruzione virtuale”.
Se vuoi saperne di più sulla mia tesi, puoi consultare la pagina dedicata.

Durante gli anni di studio a Genova, ho seguito e partecipato alle ricerche di ecologia storica realizzate in collaborazione tra archeologi, storici, geografi e botanici sull’Appennino ligure.

grupporicerche

Nel 2004 sono entrato a far parte del grupporicerche presso la sezione di Genova dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri. Nell’anno accademico 2005–2006 ho ricoperto la carica di coordinatore. Al momento mi occupo delle attività legate all’informatica e porto avanti il progetto IOSA, di cui sono responsabile. Partecipo inoltre ad un progetto per lo sviluppo di metodologie quantitative per lo studio dei paramenti murari.

Presso l’Istituto Internazionale di Studi Liguri ho frequentato la Scuola Interdisciplinare delle Metodologie Archeologiche, durante gli anni di studio all’Università di Genova.

Dal 2003, contestualmente, ho avuto l’opportunità di frequentare l’ISCUM, dove ho potuto imparare molte delle poche cose che so, tra cui un metodo di ricerca aperto ma rigoroso.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>