Paesaggio e infrastrutture

Oggi la sottosegretaria Borletti scrive:

Pochi giorni fa il presidente Letta ha detto:

Per questo dobbiamo rilanciare il turismo e, soprattutto, attrarre investimenti. Rimuoviamo quegli ostacoli che fanno sì che l’Italia per molti non sia una scelta di vita. Questo significa puntare sulla cultura, motore e moltiplicatore dello sviluppo, o sulle straordinarie realtà dell’agro-alimentare. Questo significa valorizzare e custodire l’ambiente, il paesaggio, l’arte, l’architettura, le eccellenze enogastronomiche, le infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali.

Parlando di patrimonio culturale onestamente la rete delle infrastrutture non è esattamente il primo punto che viene in mente. Chissà se si riferiscono al TAV o alla Cuneo-Ventimiglia, alla BreBeMi o alla provinciale 34 della Provincia di Siena. Sarei un po’ preoccupato, se il patrimonio culturale assumesse un valore solo come meta turistica.

Pubblicato da

Stefano Costa

Archaeologist, I work in Liguria where I live with my family. In my studies, I spent most of my energies with the Late Antique and Early Medieval/Byzantine period on the northern side of the Mediterranean, focusing on pottery usage patterns. I'm also involved in open source and open knowledge initiatives.

Un commento su “Paesaggio e infrastrutture”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.