Stefano Costa

There's more than potsherds out here

Faccio l’archeologo e vivo a Genova

Autore: Stefano Costa

  • Estratto conto Postepay in QIF e Gnucash

    Dall’anno scorso uso Gnucash per tenere i miei conti personali. È un programma libero disponibile per tutte le principali piattaforme (incluso Windows).

    Essendo uno dei numerosi possessori di carta Postepay, è interessante la possibilità di importare l’estratto conto della carta, che può essere recuperato dal sito, dentro Gnucash. L’unico problema è che il programma non accetta molti formati di importazione. Il formato più semplice che abbiamo a disposizione è il QIF, che prevede un semplice file ASCII.

    Se faccio un banale copia e incolla della tabella dell’estratto conto dal sito delle Poste, ottengo un file composto da linee come queste:

    27/05/2008        26/05/2008        1,00                 COMMISSIONI PRELIEVO SU POS POSTE 26/05/2008 10:01
    07/06/2008        07/06/2008                 399,00        RICARICA CARTA DA UFFICIO POSTALE 07/06/2008 11.20

    dove gli spazi tra i campi sono composti da tabulazioni. Non dovrebbe essere molto difficile convertire questi dati in formato QIF. Memore di una precedente esperienza con dati CSV scaricati da Paypal, mi sono messo a lavorare con GNU awk ed ecco il (banale) risultato:

    # Postepay
    
    # DATE = $1
    # DESCRIPTION = $5
    # TRANSACTION_AMOUNT = $4 - $3 (ACTIVE - PASSIVE)
    
    ( echo '!Type:Bank'; cat $1 | awk -F "t" '{ print "D"$1;
                                               print "P"$5;
                                               print "T"$4 - $3;
                                               print "^" }' )

    Questo è uno script shell che dovrebbe girare su qualsiasi Unix. I punti importanti sono:

    • passiamo a awk il parametro -F "t" per indicare che i campi sono separati da tabulazioni
    • la riga D contiene la data
    • la riga P contiene la descrizione della transazione
    • la riga T contiene l’ammonto della transazione (positivo o negativo, otteniamo il numero sottraendo i movimenti avere a quelli dare)

    Ecco il risultato, sempre sulle stesse due righe viste sopra:

    !Type:Bank
    D26/05/2008
    PPRELIEVO SU POS POSTE 26/05/2008 10:01
    T-200
    ^
    D22/07/2008
    PRICARICA CARTA DA UFFICIO POSTALE 22/07/2008 10.50
    T299
    ^

    Questo è il nostro file QIF, che possiamo salvare come postepay.qif e importare dentro Gnucash. L’interfaccia di importazione di Gnucash è estremamente avanzata, e ci permette di selezionare su quale conto andremo a operare con l’importazione, a quali categorie di uscite o entrate corrispondano le singole voci del file, rileva automaticamente i duplicati (se ad esempio importiamo due volte la stessa operazione in momenti diversi) e ci permette in definitiva di avere tutti i movimenti perfettamente documentati all’interno del programma di gestione della contabilità.

    Ovviamente questo micro-script può essere adattato per convertire altri formati testuali in QIF. Per quel che può servire, è di pubblico dominio e potete farne ciò che volete.

  • New Lenovo 3000 N200 and Debian Lenny

    Since my first laptop (named cycnus) has serious problems with its video card, with financial support from my parents I have now a new laptop, a Lenovo 3000 N200.

    Yesterday I got a fast Internet access and installed on it Debian Lenny. But so far I’ve been quite unlucky, I have to say. Because if you look on Linux on Laptops you’ll see that about 10 people have installed various GNU/Linux distros on this machine, even Debian Lenny itself. Furthermore, also Ubuntu seems to install without any problem. However, it took me sometime to realise that something went (and still is) wrong, because the installation process went all fine (it was a netinstall, obviously).

    What happens is that when the GDM login screen appears, no characters are shown as I type my username into the text box. And if I (blindly) supply the right username and password, the desktop even loads, but doesn’t show almost anything other than the wallpaper and the (empty) panels. No visible menus, no icons, no applets. Actually, menus and launchers and applets ARE there, because if I move the mouse I can see tooltips (again, with no text inside), and where there should be menus, they open even if there’s no label, and they show the menu tree, still empty.

    With some try and error, I can even start a browser and point it to a website, but all I can see is images. In place of text I get just empty whitespace, or underscores. In some cases I can even see placeholder characters (for Asian languages e.g.).

    I’m still digging the Debian Bugs to see if there’s something similar. Bug #493746 looks somewhat related, but it seems that at least in that case window titles are rendered.

    If someone has had similar problems… let me know.

    UPDATE: looks like xterm is not affected by this problem (gnome-terminal of course is). I also tried installing KDE and kdm but with no success.

    On the other side, I confirm that I can read (or at least, see) Japanese and Chinese characters, for example on Wikipedia. No, I’ve not chosen Japanese as my language during the installation. But it’s strange that GNOME/GTK+/X/whatever is to blame for this bug doesn’t find Latin characters but does find CJK ones…

    UPDATE: I have filed this as Debian Bug #495684.

  • Addio Sergente

    Mario Rigoni Stern (Asiago, 1 novembre 1921 – Asiago, 16 giugno 2008).

    Quando i miei mi passavano tanti anni fa i suoi libri da leggere mi sentivo grande, perché erano libri “da grandi”.

  • ISO/IEC 26300 Open Document Format

    La mia traduzione in italiano della pagina informativa sul formato ISO/IEC 26300 (più noto come Open Document Format) è disponibile online. Se avete integrazioni o correzioni di suggerire riferitevi direttamente ai gestori della pagina.

  • Cultura, ambiente, informatica libera: quali opportunità per il territorio dall'integrazione di temi diversi ?

    Lunedì 9 giugno sarò a Ribolla (GR) indossando la t-shirt arancione di GFOSS.it. Pibinko mi ha chiesto di andare a parlare sul tema “L’informazione geografica libera: applicazioni a “geografie” vecchie e geografie “nuove”“ per l’incontro Cultura, ambiente, informatica libera: quali opportunità per il territorio dall’integrazione di temi diversi ?.

    Chi è meno di un’ora di auto da Ribolla è invitato a partecipare!

  • Usabilità del software

    Pubblicato con il consenso del protagonista. È successo ieri su #gnome-it.

    <steko> barisione, non c’è un modo in empathy per passare con la tastiera da un tab di conversazione all’altro?
    <pbor> steko: non ho provato ma ad occhio direi ctrl+alt+pgup/pgdown
    * pbor è uscito (Remote closed the connection)
    <steko> belin nemmeno temp di dire grazie
    <steko> aveva ragione comunque
    * pbor (~urk@host000-00-dynamic.0-00-r.retail.telecomitalia.it) è entrato in #gnome-it
    <pbor> il che ha una contrindicazione…
    <pbor> sulla mia tastiera e’ vicino a ctrl+alt+backspace e’ quindi mi sono appena killato X 🙁

  • Biodiesel e morti di fame

    Oh Beppe… abbiamo capito che sei un mago dei nuovi sistemi di comunicazione di massa e che stai facendo una opera meritoria smontando la classe politica italiana fatta di ladri e furfanti… ma non ti pare di prendere un po’ per i fondelli anche i tuoi lettori?

    Grafici a confronto... sbagliati!
    Grafici a confronto… sbagliati!

    Confrontare l’aumento della produzione di biodiesel con quello dell’aumento del prezzo del cibo è una idea buona, sicuramente un po’ troppo semplicistica ma comunque va verificata con dati veri, non con i ritagli di giornale… soprattutto non confrontando una serie di dati che va dal 1991 al 2007 con una seconda che va dal gennaio 2006 al marzo 2008. Inoltre, tanto per essere puntigliosi, perché citare il Financial Times per dati che sono pubblicamente disponibili? Questo è solo il raggiro di un imbonitore.

    Detto questo, oltre a concedere più spazio alla produzione agricola alimentare, sarebbe forse più utile concedere libertà di coltivazione delle terre e circolazione delle sementi…

  • 13 aprile: Mapping Party a Portofino

    È il primo in Liguria: per contribuire a creare un’informazione geografica libera e fare una passeggiata all’aria aperta.

  • Mercurial Tutorial in Italiano

    Luca ha tradotto in italiano tutto il Mercurial Tutorial… ormai non ci sono più scuse per non usarlo.