Stefano Costa

There's more than potsherds out here

Faccio l’archeologo e vivo a Genova

  • Quinto secolo

    La settimana scorsa siamo andati a Poggibonsi per il seminario internazionale sul quinto secolo.

    Molti importanti studiosi del periodo tardoantico e altomedievale tutti insieme per affrontare il tema della trasformazione della Pars Occidentis durante il periodo di tracollo della struttura amministrativa e militare dell’Impero.

    Sinceramente, non è stato un granché. La maggior parte delle relazioni proponevano materiali che bene o male suonavano già visti, già sentiti. E io non sono certamente la persona più informata e colta in merito. Molti dei relatori, chi più, chi meno, hanno sottolineato come sia semplicemente senza senso fare un seminario per discutere di quinto secolo, dopo decenni passati a parlare dei tempi lunghi studiati dall’archeologia, dopo praticamente un secolo di Annales… insomma, tutte le cose che ci insegnate, non le mettete in pratica.

    Alcune questioni si riducono sostanzialmente ad una presa di posizione che bene o male riflette la posizione politica (no, non sto parlando di destra e sinistra, la politica è un’altra cosa) delle persone. Per fare alcuni esempi:

    • i testi legislativi vanno letti pensando che ciò che veniva vietato era comunque fatto, oppure quando una legge si ripete di continuo significa che è efficace?
    • la militarizzazione della società per combattere l’insicurezza è un fatto che ha ripercussioni positive o no?
    • la fine dell’unità ad Occidente e il venir meno di una forma statale centralizzata causò il tracollo della società?
    • … e altri ancora

    Non mi dilungo troppo sul tema. Chi non c’era e vuole farsi un’idea senza aspettare la pubblicazione degli atti può andare sul Mediacenter di Archeologia Medievale.

    Due cose soltanto: ho trovato molto interessante, sebbene maledettamente confusionario e poco abile ad esprimersi, Fabio Giovannini con la sua relazione sulla popolazione e la demografia. Sarebbe davvero ora di smetterla di parlare per concetti generici e in fin dei conti vuoti. Mi ha colpito l’ipotesi ben fondata che, in base ai dati antropologici emersi dalle sepolture altomedievali, le condizioni di vita dopo la fine dell’Impero in Occidente siano migliorate in maniera sostanziale, andando di pari passo con una brusca diminuzione della natalità. Tutto in un mondo profondamente rurale, che non è più tornato dall’altomedioevo in poi.

    Walter Pohl ha riscosso la mia profonda simpatia quando ha ricordato che ci sono stati solo due periodi storici in cui le città d’Europa non sono state fortificate: l’Alto Impero e l’Età Contemporanea. Quindi la fortificazione e la difesa dello spazio urbano+civico sono una cosa normale e non l’eccezione. Molto vero. MI ricorda il primo capitolo de La storia spezzata di Aldo Schiavone, in cui dimostra come nel secondo secolo l’autopercezione degli intellettuali era quella di una insuperabile età dell’oro…

  • Hatecolds

    Io Odio Piergiorgio Odifreddi.

    Anzitutto odio i professori universitari che fanno male il loro mestiere (e ho informazioni di prima mano in merito da Valentina). E questo già sarebbe sufficiente, con tutti i soldi che i professori universitari prendono.

    Poi odio chi mi spiega quello che penso. Non sopporto uno che scrive in continuazione libri sui motivi che dovrebbero portare la società ad eliminare la religione e la chiesa cattolica, sostituendola con la matematica e la scienza. Primo, perché si può benissimo eliminare la religione e la chiesa cattolica (trovandomi peraltro felice) senza necessità di mettere qualcosa di altro al loro posto di Verità universale. Leggete Contro il metodo di Paul Feyerabend per approfondire il tema e capire come la scienza, e in particolare la matematica e la fisica, non abbiano proprio niente di meglio rispetto alle religioni nei confronti della società e dell’umanità.

    Odifreddi è un matematico, ma forse non è un granché come matematico se ha continuamente bisogno di apparire in televisione per raccontarci che i preti sono veramente pedofili e la chiesa ruba veramente i soldi agli italiani (per quello basta un ragioniere, non un professore universitario).

    .

    Odifreddi ha quel fare saccente tipico di chi passa il tempo a scrivere libri che sono bestseller ancora prima di essere scritti (come Harry Potter, caro Odifreddi, come Harry Potter e il suo preside gay). Odifreddi è una star televisiva e come tutte le star televisive mi sta sul cazzo. Perché a tratti la penso come lui sulla società, solo che sono naturalmente inclinato a portare alle estreme conseguenze il mio pensiero, proprio come avviene nelle cose della natura.

    Meno religione, meno scienza, e un po’ più di umanità, per piacere.

  • darcs2bzr using tailor

    Disclaimer: I’m not a software developer. Just trying to learn as much programming as I need

    From time to time, I write some short programs, mostly to handle otherwise annoying tasks, or for hacking’s sake. Even though I never reach a mature application state, I like to keep track of development using revision control systems.

    For two Python apps I’m writing, I started using darcs as RCS. Then the summer came and I had no time to hack on them for some months. Now I have discovered bzr, which looks better and has many plugins.

    Switching from one RCS to another could sound as a painful task, but not when you discover tailor. Tailor knows almost all RCSs and can convert between them. I have to admit that it hasn’t been easy at all to understand how exactly the configfile should look like, and where it should be put and so on. Here’s what I’ve done:

    1. your darcs-managed project is in ~/code/project
    2. your new bzr project will be created in ~/code/project-bzr, so create this directory
    3. cd into ~/code/project-bzr directory and create a file yourproject.tailor
    4. the contents of the yourproject.tailor file should look like this:
      [DEFAULT]
      verbose = True
      
      [project]
      target = bzr:target
      start-revision = INITIAL
      state-file = tailor.state
      source = darcs:source
      
      [bzr:target]
      
      
      [darcs:source]
      repository = /home/user/code/project/
    5. Now, from the destination directory, run tailor --configfile yourproject.tailor. The destination directory should be populated with the bzr version of your repository.
    6. check with bzr log whether the conversion was really succesful
    7. (re)start writing code. Happy hacking!
  • Webcam dall'Appennino

    Per un ligure che passa la maggior parte del tempo lontano dalla Liguria, le webcam installate sulle vette dell’Appennino Ligure sono una vera manna dal cielo…

  • Le tasse universitarie a Siena

    Questa volta l’Università di Siena l’ha fatta proprio grossa. Con una decisione non molto cristallina, subito dopo avere offerto la possibilità di rateizzare le tasse in 8 pagamenti (tramite Consum.it, una società — guarda caso — del gruppo MPS), elimina le consuete due rate. Lo studente che si immatricola da quest’anno (e penso che saranno sempre meno) può pagare in due modi:

    1. In una unica rata
    2. In 8 mini-rate

    Come dire: o i soldi passano da MPS, oppure sborsa n-mila € in un colpo solo. Bravi.

  • Crozza e l'antipolitica

    Napolitano (su suggerimento di una giovane ragazza napoletana) invita i politici a dedicarsi meno alla propria immagine e ad apparire meno in TV. Invece, se tutti andassero in TV a farsi sputtanare da Maurizio Crozza come Mastella, forse la gente capirebbe qualcosa di più sulla politica. La reazione di Mastella è stata semplicemente inqualificabile… da bambino piccolo.

  • Kernel

    Last night, for the first time since I use GNU/Linux, I got the Linux kernel compiled.

    The main reason for recompiling was some extra speed, choosing my processor (Pentium M), removing useless modules and the like. Unbelievably, it all went fine (I’m using it right now). Well, not so strange, since I started from Debian’s .config. However, I didn’t notice any improvement.

  • Aeroporto a Siena

    Se vivete dalle parti di Siena, fatevi un giro su questo sito: http://ospiti.comune.siena.it/filoerba/aeroporto/index02.html.

    Costruire un aeroporto a Siena, oltre a essere una speculazione (l’ennesima targata MPS), è anche la più grande cagata degli ultimi 10 anni. Collegamenti con Fiumicino (raggiungibile in 3h30 dal centro di Siena) e Malpensa (5h) che servono non si sa bene a chi.

    Se è fatto per i turisti, allora consiglio agli amministratori di migliorare i trasporti su gomma e rotaia, a partire dal percorso Stazione FS – Centro. Al momento, chi esce dalla stazione deve percorrere 500 m a piedi per raggiungere la più vicina fermata dell’autobus, perché nello spazio dove sarebbe ovvio che ci fosse una fermata dell’autobus c’è un abuso edilizio (che sarà legale, ma è pur sempre un abuso).

  • From KML 2.1 to GML, Shapefile, whatever you like…

    I have used a lot of times this method from Matt Perry for converting KML files to GML or anything readable by OGR (currently OGR can just write to KML 2.0, not read it).

    Yesterday I was interested in viewing the Pleiades dataset, that can be downloaded in KML format. The mentioned method wasn’t working and gave strange results (e.g. < and > converted to &lt; and &gt;, no XML tags). It took me an hour before I noticed that the sed one-liner for getting rid of the KML namespace wasn’t working just because it was looking for 2.0 instead of 2.1, which is what I had and actually the most common version you find. This was driving the XSL parser mad.

    So, just change that one character, or delete by hand the xmlns declaration in your file, letting the <kml> tag alone.

  • hackergotchi, now

    Carlo ha attivato gli hackergotchi su planet.linux.it. Accorrete numerosi, mostrate i vostri visi!