Linux in Italia

Ieri ho passato la mattinata alla (inutile) fiera dell’orientamento e del turismo scolastico presso la Fiera di Genova, al mini-stand della Cooperativa Castello della Pietra.

In una breve pausa che mi sono concesso per non congelare sul seggiolino, ho fatto un giro tra gli altri stand e ho trovato una ditta veneta che offre materiale per la didattica scientifica tra cui Lego Mindstorms e numerosi modelli di microscopi (c’erano altre cose, ma queste erano le uniche due che ho memorizzato).

Memore di un fallimento totale con la camera digitale per microscopio di Valentina che ho provato l’anno scorso su Debian senza successo, ho chiesto all’espositore se c’erano dispositivi di quel tipo che fossero compatibili con GNU/Linux. E lui, dopo avermi detto che è un altro il collega che si occupa di microscopia, aggiunge:

Ma comunque molte periferiche e software non sono compatibili con Linux perché vengono prodotti all’estero, dove c’è meno attenzione. In Italia Linux è molto più diffuso che all’estero, e purtroppo molti dei prodotti che distribuiamo non sono compatibili per quel motivo. Ma le cose stanno iniziando a cambiare.

Io non so se sia vero in assoluto, ma sicuramente il fatto che un distributore di attrezzature e software specializzato abbia ben presente il problema è un segnale positivo!

Pubblicato da

Stefano Costa

Archaeologist, I study the Late Antique and Early Medieval/Byzantine period on the northern side of the Mediterranean, focusing on pottery usage patterns. I'm also involved in open source and open knowledge communities, like OSGeo, the IOSA project and the Open Knowledge Foundation.

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