La villa romana di Bussana, una diretta streaming

Lo scorso 12 dicembre ho organizzato e presentato un evento in diretta streaming dedicato alla villa romana di Bussana, uno dei siti archeologici più conosciuti di Sanremo.

La “locandina” dell’evento

Non mi sono mai occupato nello specifico di questo sito quindi ho pensato di coinvolgere altri colleghi, persone che hanno svolto ricerche e scavi, che hanno lavorato nel contesto paesaggistico circostante. Tutto è stato composto sotto forma di una lunga diretta di oltre tre ore e mezza, in cui ho presentato gli interventi registrati, incluse due visite virtuali, intervallate dai miei commenti e dalle risposte alle domande del pubblico, soprattutto nella seconda parte.

In questi lunghi mesi di pandemia e lockdown ho partecipato come tanti (anche se certamente non tutti, sia chiaro) a svariate videoriunioni, ho creato contenuti registrati per la diffusione da parte di istituzioni culturali e ho anche tenuto una lezione universitaria. Ma erano tutte situazioni con attori ben precisi, anche quando solo spettatori. Con l’evento dedicato alla villa di Bussana per la prima volta ho sperimentato il parlare al pubblico in diretta digitale. Parlare in pubblico è per me un fatto non quotidiano ma accade regolarmente, in particolare per conferenze e visite guidate. In questo caso la vera complicazione è stato improvvisarsi anche regista e presentatore.

La diretta streaming è stata trasmessa sulla pagina Facebook della Soprintendenza: chi mi conosce da più tempo sa che non ho più un account Facebook da molti anni e che non apprezzo nessuno dei social network proprietari che hanno così tanto peso nelle nostre vite. Tuttavia, attualmente il MiBACT segue semplicemente le abitudini comuni a tutte le pubbliche amministrazioni e istituzioni culturali, addirittura elevando a sistema la moltitudine di profili social su un nuovo portale dedicato ‒ CulturaItaliaOnline ‒ realizzato “per aggregare in un unico luogo i contenuti Social pubblicati dalle principali istituzioni culturali italiane sui propri account”. I servizi contemplati sono unicamente Facebook, Instagram e Youtube.

Quando è venuto il momento di decidere se annullare del tutto la visita guidata prevista oppure trasformarla in un evento digitale, avevo già fatto qualche prova con OBS Studio, il programma che consente di organizzare contenuti di tipi diversi e trasmettere in diretta streaming su Facebook, Youtube e molti altri servizi. OBS Studio ha molte funzionalità ed è abbastanza intuitivo, quindi permette di trasformarsi in “registi” improvvisati senza troppe difficoltà. La mia apparecchiatura domestica non era delle migliori ma tutto sommato è stata accettabile. L’inesperienza mi ha portato a sopravvalutare l’utilità della mia connessione ultraveloce, senza tenere conto della scarsa potenza del mio computer, che ha reso scarsa la qualità del video in alcuni momenti, soprattutto mentre stavo trasmettendo video registrati e contemporaneamente seguendo la diretta streaming per verificare che tutto funzionasse a dovere. La latenza di circa 30 secondi ha causato alcuni momenti di “buio” o di parlato tagliato. Non sono riuscito a trovare un modo efficace per ascoltare i contenuti registrati all’interno di OBS in modo da seguire in modo più preciso la fine delle scene preparate e il ritorno alla diretta.

Quindi la prossima volta, se possibile, dovrebbero essere due persone a occuparsi della diretta (forse nemmeno fisicamente nello stesso posto) in modo che non sia necessario sovraccaricare una singola postazione. Una scheda video dedicata avrebbe comunque migliorato di molto le prestazioni di transcodifica in diretta, e forse anche la conversione dei video registrati in formati più adatti avrebbe aiutato.

Stanno iniziando a funzionare strumenti liberi per lo streaming indipendente dalle grandi piattaforme, come owncast o Peertube 3.0. Questo è sicuramente uno sviluppo interessante, anche perché si possono comunque usare i social mass media come cassa di risonanza per la promozione senza per questo tenere il contenuto in diretta sui loro spazi e sui loro archivi capienti ma smemorati – vi sfido infatti anche a distanza di pochi giorni a trovare la registrazione se non ne conoscete l’esistenza. Per il momento potete rivedere la registrazione della diretta a questo indirizzo:

https://fb.watch/2xrEyvQC8Y/

Il buon successo della diretta e delle visualizzazioni successive (ad oggi oltre 800) mi fa ovviamente pensare che ci sia grande bisogno di questo formato di comunicazione diretto e umano, certamente più coinvolgente di una conferenza anche se molto meno approfondito, a maggior ragione quando le conferenze si svolgono dentro un’area archeologica.

Di Stefano Costa

Archaeologist, I work in Liguria where I live with my family. In my studies, I spent most of my energies with the Late Antique and Early Medieval/Byzantine period on the northern side of the Mediterranean, focusing on pottery usage patterns. I'm also involved in open source and open knowledge initiatives.

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