Stefano Costa

There's more than potsherds out here

Faccio l’archeologo e vivo a Genova

Categoria: Archaeology

  • Al castello di Bogli

    Oggi ho fatto una escursione al castello di Bogli. La camminata non è brevissima e la strada è interrotta in alcuni punti, rendendo il tragitto poco agevole.

    Del castello non c’è praticamente niente, se non qualche cresta di muro visibile in superficie. “Castello” è forse eccessivo come denominazione, viste le piccole dimensioni penso si tratti di una torre a controllo del fondovalle. La postazione è costruita su un tratto del pendio naturalmente rialzato, e in più c’è un ampio fossato scavato artificialmente nella roccia sul versante a monte.

    Qualche “genio” ha pensato bene di scavare qui un paio di buche alla ricerca di tesori, senza rendersi conto che in queste torri di avvistamento stavano disgraziati di infima classe sociale, costretti a passare interi inverni isolati, senza alcun tipo di comfort né tanto meno di oggetti preziosi.

    Ho scattato un autoritratto commemorativo:

    Autoscatto in mezzo alla vegetazione
  • a/s

    Di molte cose si può fare una analisi, ma sono ben poche quelle di cui si può fare anche una sintesi.

  • ex novo

    Bella, bella bella idea davvero! Quando ho mostrato a Laura il sito ex-novo.org, lei mi ha risposto “C’è vita su Marte!”. Sì, evidentemente, c’è vita. Incredibile a credersi, ma non siamo soli in questa valle di lacrime. Sei pezzi (giornalistici, per fortuna non sono articoli di rivista scientifica), alcuni dal vago – e dimenticato – sapore di pamphlet. E una domanda, fatta ad alta voce, che dovrebbe farsi un po’ più spesso e con un po’ più di umiltà: Perché l’archeologia?.

    Non è solo voglia di farsi del male, e non serve nemmeno ripetersi stancamente che l’università fa schifo, che le soprintendenze fanno schifo, che il ministero fa schifo, che le leggi fanno schifo. Si può fare di meglio, si può cercare di uscire dalla crisi (Brogiolo), a testa bassa. Ci vuole sano e critico pessimismo sul presente, e un altrettanto sano e critico ottimismo sul futuro. Ci vuole che i professori insegnino: un mestiere, un modo di pensare e di guardare al mondo, il presente e vivo – non quel che fu.

    L’articolo di Azzena strappa qualche sorriso e squarcia qualche illusione (ma chi ne ha ancora?), anche se si esaurisce in se stesso senza dare adito a critiche, ed è un difetto di tanta archeologia italiana, purtroppo.

    A seguire un po’ di critica su Mario Torelli, l’archeologia e il PCI.

  • estenuante

    La giornata di oggi, intendo. ll momento terapeutico, dicevamo. Penso che al momento nessuno conosca l’esistenza di questo blog. Prima o poi forse ne invierò apposita comunicazione. Ierisera dopo la pizza sono andato dritto a letto, non prima di aver appuntato un paio di pensieri profondi. Oggi fino alle 16.30 sono rimasto in compagnia del prof. Parenti e dei miei compagni di corso. Dalle 16.30 in poi invece con il prof. Zanini, si è iniziata la registrazione del nuovo sito web per Gortyna Quartiere Bizantino, su piattaforma Mediawiki. Un bell’esperimento, devo dire.

    Prima o poi dovrò anche trovare il tempo/volontà di andare dal prof. Fronza per fargli vedere la mia tesi, e parlare di eventuali progetti per la tesi o chi sa cosa altro. Nel frattempo il mio futuro è piuttosto nebuloso, anche se non mi pare affatto privo di determinazione.