Il dugongo dell'Acquario di Genova

I visitatori dell’Acquario di Genova, edizione 2015

Lo scorso anno avevamo visto, in una panoramica sui musei di Genova, come l’Acquario, l’attrazione cittadina più conosciuta, più pubblicizzata e più visitata, abbia perso visitatori in modo costante negli ultimi anni, arrivando negli ultimi quattro anni per ben tre volte (2012, 2014, 2015) sotto la soglia psicologica di un milione di visitatori.

I dati pubblicati di recente nel Cruscotto dell’economia genovese, pur approssimativi, confermano la continua stagnazione: nel 2015 l’Acquario ha totalizzato 927000 presenze, con un calo percentuale del 6.1%. E pensare che lo scorso anno avevo azzardato una previsione ottimistica:

Sicuramente sarà la struttura che beneficerà maggiormente dell’afflusso di Expo, e i filmati pubblicitari sono già diffusi nelle stazioni ferroviarie e in altri spazi affollati.

Invece niente, anzi: durante i mesi di Expo i visitatori sono stati costantemente inferiori rispetto ai periodi estivi degli anni precedenti. Ma come è possibile? La risposta è abbastanza elementare: nel 2015 sono calati anche i visitatori dei musei, mentre sono aumentati leggermente gli arrivi turistici. Non è l’acquario e non sono i musei a tenere a galla la giovane vocazione turistica di Genova.

I numeri crudi sull’affluenza all’Acquario di Genova sono schietti. Tutti i grafici presentati sotto si basano sui dati pubblicati dal Comune di Genova.

Grafico che mostra i visitatori dell'Acquario di Genova dal 2010 (1166000) al 2015 (927000)
I visitatori dell’Acquario di Genova dal 2010 al 2015 presentati dal Cruscotto sull’economia genovese

Se li osserviamo su un arco temporale più ampio di quello presentato nel cruscotto, il calo costante appare ancora più vistoso.

 

Grafico con i visitatori dell'Acquario di Genova dal 1994 al 2015, anno per anno
I visitatori dell’Acquario di Genova dal 1994 al 2015

Lo scorporo mensile dei dati è ancora più interessante perché consente di esaminare i dati destagionalizzati.

Graico del trend destagionalizzato del numero di visitatori all'Acquario di Genova
Trend destagionalizzato del numero di visitatori all’Acquario di Genova

Pur altalenante, la curva del trend è inequivocabilmente rivolta verso il basso. Non capisco quindi su quali basi Giuseppe Costa possa parlare di

un periodo decisamente più roseo per l’Acquario con «numeri di molti vicini al periodo pre-crisi».

(tralasciamo le valutazioni di pura fantasia che compaiono nelle interviste realizzate nella stessa occasione sui “milioni di visitatori” attratti ogni anno a Genova dall’Acquario)

Peraltro, a gennaio lo stesso Costa aveva ammesso, commentando gli stessi dati, che

L’anno appena trascorso, che noi calcoliamo dall’1 novembre 2014 al 31 ottobre 2015, è stato il peggiore della storia

Nel periodo pre-crisi (2008, si suppone), l’Acquario aveva un milione e trecentomila visitatori all’anno, mentre nel 2015 è fermo a 927mila.

Dato il ritardo con cui vengono pubblicati i dati, non siamo in grado di sapere se la primavera del 2016 sia stata davvero più rosea, e ci piacerebbe poter fare queste valutazioni in tempi più rapidi, perché sono importanti per capire cosa sta succedendo prima che sia già l’anno prossimo. Per esempio, se a metà di Expo avessimo già saputo che l’Acquario non stava riscuotendo particolare successo di pubblico, si sarebbe potuta cambiare strategia di comunicazione. Per ora, ci dobbiamo accontentare dell’ottimismo con con si prevedono un milione e centomila visitatori.

Pubblicato da

Stefano Costa

Archaeologist, I study the Late Antique and Early Medieval/Byzantine period on the northern side of the Mediterranean, focusing on pottery usage patterns. I'm also involved in open source and open knowledge communities, like OSGeo, the IOSA project and the Open Knowledge Foundation.

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